Iniziamo con il dire che probabilmente nelle discipline estetiche, incluso il trucco permanente, non esiste servizio così ricco di luoghi comuni. Sul trucco permanente o semipermanente, come dir si voglia, esistono tante dicerie infondate e prive di logica! A partire proprio dal nome: Trucco permanente. Infatti si pensa che il trucco semi-permanente sia differente dal trucco permanente, ma non è assolutamente così! Il semi-permanente non dura di meno, come spesso si crede. I due termini identificano la stessa identica cosa. La definizione, ovvero “Cosa significa Trucco permanente” è tecnicamente e formalmente, l’introduzione meccanica di pigmenti bioriassorbibili nel derma, attraverso un ago non cavo. In altre parole il trucco permanente è come se fosse un classico tatuaggio, ma fatto sul viso, con “colori” differenti ed attraverso un attrezzatura differente, tutto qui! Per verificare quello che ho appena affermato basta fare una ricerca etimologica sulla parola permanere, e ti renderai conto che il concetto di permanenza non è un sinonimo di eternità, o addirittura dell’infinito. Più semplicemente la ‘permanenza’ è un periodo di lunga durata se non specificata; il termine ‘semipermanente’ non ha senso, benché sia uno dei termini più ricercati su internet! La coppia di keyword “trucco permanente” è ricercata su google circa il 20% in meno rispetto a “trucco semipermanente”. Tra l’altro sul dizionario, la parola semipermanente non esiste, perché si tratta di un termine arbitrario inventato dalle aziende alla fine degli anni ’80: questa invenzione contava di far avvicinare più persone al mondo del trucco permanente, promettendo un trucco permanente temporaneo! Ma l’esperienza ci insegna che non era proprio così, infatti nessuno può stabilire con esattezza se quel trucco permanente scomparirà o meno dalla pelle.

Ultima cosa che vorrei che tu comprendessi sul trucco permanente, tanto per parlare di luoghi comuni e di false credenze, è che oggi giorno sono rarissime le cause di allergia a questi colori! Attualmente infatti vengono impiegati prodotti altamente controllati e conformi alle vigenti norme in materia. Il livello tecnico-qualitativo si è alzato molto, quindi rivolgendosi ad un professionista ed in uno studio abilitato ed autorizzato dalla asl, si può stare tranquilli e godersi i grandissimi vantaggi che il trucco permanente offre!

A chi si rivolge

Il trucco permanente non si rivolge solo a chi ha dei “problemi” tipo diradamenti sopraccigliari e ciliari, ipopigmentazioni sulle labbra, piccole cicatrici da herpes, asimmetrie di bocca e sopracciglia, ecc.. ma può essere con finalità di miglioramento estetico da tutti, uomini e donne! Ad esempio io ho uno splendido infraciliare intorno agli occhi! E le persone se ne accorgono solo quando lo faccio notare! Insomma il trucco permanente. se fatto dalla persona giusta, può darti veramente quel tocco in più che ti farà apparire un po’ più carina/o di quello che già sei. Chi non vorrebbe avere sopracciglia perfette ma naturali, o una bocca rifinita o delicatamente enfatizzata? Chi non desidera un occhio più penetrante ed uno sguardo più intenso? Se sei tra queste persone non esitare ad informarti meglio visitando tutte le altre sezioni del sito: il blog trucco permanente, le faq, la gallery, ed infine i contatti.

In cosa consiste

La seduta di trucco permanente si divide in 3 fasi: La progettazione, le linee di riferimento, e la realizzazione. La seduta ha una durata complessiva di circa 2 ore.

  • Progettazione.Si disegna con un feltrino sterile la forma del sopracciglio, bocca o contorno occhi che si vuole realizzare. Qui l’operatore (cioè io), ed il cliente (tu), si accordano su come dovrà essere il trucco permanente. Di solito l’operatore propone inizialmente qualcosa su cui poi ragionare. Questa fase può durare anche un ora! Finita questa fase il cliente dopo essersi guardato attentamente allo specchio dà l’approvazione, quindi il via all’operatore che parte con la seconda importantissima fase del trucco permanente.
  • Linee di riferimento. L’obiettivo di ogni operatore dovrebbe essere quello di garantire massima corrispondenza tra la progettazione ed il trucco permanente finale. Questo tipo di difficoltà può essere superata facendo un passaggio con il dermografo attorno alla progettazione, utilizzando un colore chiaro ed una pressione moderata. Così facendo si crea quello che in gergo viene definito “contorno epidermico” ossia una sottile linea tracciata sull’esatto perimetro della progettazione. A questo punto si può cancellare la progettazione, senza aver paura di perdere i riferimenti esatti della forma appena sottoposta al cliente. Una volta tracciata la linea zero si procede ad effettuare un trattamento per la riduzione del dolore con alcuni prodotti specifici.
  • Realizzazione. Quando la zona ha perso tutta la sensibilità si può effettuare la terza ed ultima fase del trucco permanente, la realizzazione del lavoro vero e proprio. Infine si applica una pasta lenitiva post-trattamento e si comunicano al cliente tutte le indicazioni da seguire per una corretta guarigione della dermopigmentazione. 

Alla fine e nei 10 giorni successivi al trattamento di trucco permanente, il lavoro apparirà più scuro di quanto stabilito inizialmente, ma cadute le pellicine e terminata la guarigione, il colore tornerà quello stabilito insieme all’operatore prima del trattamento.

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